Il mondo visto dagli occhi di Ely ... benvenuti nel mio mondo!

L’inizio di tutto: La mia Doll’s House

Il fronte della casa
Ogni grande viaggio inizia con un piccolo passo. Per me, quel passo è iniziato con l'uscita in edicola della mitica opera a fascicoli De Agostini. Chi condivide questa passione ricorderà sicuramente l’emozione e la pazienza di quell’appuntamento settimanale: un nuovo listello di legno, un pezzetto di mobile da montare, una minuscola sedia da rifinire.

Questa casa delle bambole è stata la mia vera palestra di artigianato. È tra quelle pareti che ho imparato a calibrare la pazienza, a prendere confidenza con le colle, i tessuti in miniatura e i primi rudimenti di falegnameria in scala.

Ha richiesto tanta dedizione, ma per me rappresenta il promemoria più bello di come una passione nata un fascicolo alla volta possa trasformarsi in un piccolo, immenso mondo in cui custodire le cose che contano di più.

Il tocco di Ely

Man mano che i piani salivano e le stanze prendevano forma, ho capito che seguire le semplici istruzioni del fascicolo non mi bastava più. Sentivo il bisogno di stravolgere il progetto originale per infondergli un’anima, per fare in modo che ogni stanza non fosse solo un bell’oggetto da esposizione, ma un luogo che parlasse di me e dei miei affetti.
È così che è nata la filosofia di Elyeye: prendere una struttura standard e trasformarla in un contenitore di storie reali. Esplorando i dettagli di questa casa, potrete scoprire come ho reinterpretato quel kit storico per farlo diventare mio.

facciata esterna

Il Benvenuto sulla Porta

La facciata esterna, con i suoi balconcini fioriti, nasconde un dettaglio affettuoso. Un cagnolino giallo accovacciato davanti all’ingresso accoglie chiunque guardi la casa: un piccolo ma chiarissimo segno di come la presenza e l’amore per i cani (come la mia Luna!) faccia da sempre parte della mia vita.

la mansarda

La Mansarda dei ricordi e del cuore

Divisa tra lo studio di un autore concentrato sulla sua scrivania e, accanto, una coloratissima stanza dei giochi. Qui il cuore della personalizzazione batte fortissimo: ci sono due quadretti ricamati a punto croce con i nomi di Flavia e Matteo circondati da giocattoli vintage e un cavallo a dondolo.

La cucina

Con le sue piastrelle azzurre, gli utensili di rame appesi e quel cestino di pane fresco sul tavolo con la tovaglia a quadretti rossi, calda e accogliente, pronta per una colazione in famiglia.

salotto vittoriano

Il Salotto Vittoriano

Dove spiccano i divani in velluto rosso, il tavolo pronto per il tè e, nella stanza attigua, un pianoforte in legno scuro sormontato da vecchie foto di famiglia in miniatura e uno spartito, come se qualcuno avesse appena smesso di suonare per concedersi una pausa

camera da letto

La camera da letto

Con al centro il letto matrimoniale con la sua trapunta coordinata ai comodini, la culla in legno scuro ricca di pizzi e merletti bianchi, vegliata da una bambolina bionda con un abito azzurro.

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